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venerdì, 03 luglio 2009

Ancora Lettere - I cittadini non si placano

I roveretani e l'auto. Sconcertato dall'assessore.

Non ci posso credere! Mentre persino gli Stati Uniti hanno finalmente deciso per legge la progressiva riduzione delle sostanze inquinanti l'atmosfera, nel piccolo comune di Rovereto c'è l'assessore alla vivibilità urbana (sic) che, forte di percentuali, peraltro opinabili (solo il 20% dei roveretani usa la bicicletta), si è stufato di «privilegiare» questa esigua parte di cittadini e non ha trovato di meglio che eliminare tratti di pista ciclabile già esistenti in città. La motivazione? L'80% dei roveretani preferisce l'auto! E allora? Se è per quello anche l'80% degli italiani era per il Duce e il 90% dei tedeschi per Hitler, con le conseguenze che tutti ricordano. Per mantenere 8, al massimo 10, posti macchina in via Fontana si cancella un tratto di ciclabile, adducendo risibili motivi di nuove norme per i marciapiedi. Ma dai…. Ancora incredulo per le reiterate affermazioni dell'assessore Zuccatti, che ritiene la bicicletta un hobby e non anche un mezzo per ridurre l'inquinamento cittadino, all'elettore sconcertato viene spontanea una domanda. Non è che la «nuova e apartitica» giunta Valduga qualche assessore l'abbia trovato nel fustino del Dash?

Marco Sossass - Rovereto


Automobili privilegiate. Rovereto cambi registro.

Morte alle ciclabili, lunga vita all'automobile. Quello che mi sembra sia deficitario nel panorama politico roveretano (così come in quello italiano e probabilmente mondiale), è legato alla visione del futuro che la nostra classe dirigente possiede. Il loro di futuro non vada oltre uno battito di ciglia, il loro è un deficit nella capacità di saper progettare delle visioni di ampio respiro. Tutto quanto deve essere immediato e rapido come un pasto da Mc Donald's. Il nuovo assessore alla viabilità Roberto Zuccatti non fa eccezione: se afferma che le ciclabili vanno tolte perché usate solamente dal 20% dei cittadini, significa che egli possiede una fortissima miopia temporale, significa che mentalmente non è in grado di spingersi più in là di un paio di anni. A mio avviso una classe dirigente illuminata è sulle decadi che deve ragionare, specialmente in tematiche quali l'ambiente, la viabilità, lo sviluppo sostenibile. In quest'ottica risulta palese che ogni incentivo mirato alla creazione di una mobilità alternativa all'automobile è la scelta da considerarsi vincente. Ai miei amministratori chiedo di staccarsi dalle visioni che ci legano all'immediato e inizino a ragionare con lo sguardo e con il cuore rivolti al futuro. Mi rendo conto che ciò non sia facile, implica una minima capacità immaginativa accompagnata da una delicata e poetica propensione al sogno. E forse è proprio questo ciò che più di tutto ci manca: la sana e umana capacità di saper sognare, di saper attendere, di saper sperare.

Mario Dalmaso - Rovereto
postato da: okcomputer alle ore 21:27 | link | commenti (2)
categorie: rassegna stampa



Commenti
#1    03 Luglio 2009 - 21:36
 
belle!!! bravi osce!!! bisogn sietar a bater tuti el fer, putei! che no salta for qualcos!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Monaccia

#2    04 Luglio 2009 - 09:15
 
Rovereto, wake up.
Roveredo, desmisiete.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente farronait

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