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martedì, 08 dicembre 2009

i'm ready..

A Copenaghen i 15 "boss" stanno decidendo del futuro verde della terra.
Il sito tcktcktck.com è stato costruito apposta per questo, e ha fatto un video che serviva da "promo"
questo video:



per i non anglofoni, la prima bimba dice:

I'm ready to ride my bike to work

e tu? sei pronto?
postato da: ElStefano alle ore 12:21 | link | commenti (5)
categorie: varie, documenti, conferenze, buone esperienze


venerdì, 20 novembre 2009

Striscia blu «salva pedoni»

Trentino — 14 novembre 2009

TRENTO. Molti passanti ieri in viale Verona sono rimasti a guardare sorpresi gli operai che dipingevano una lunga mini-corsia azzurra al centro della carreggiata, in corrispondenza dei passaggi pedonali. No, questa volta la vernice blu non serviva a trasformare i parcheggi da bianchi a pagamento. Niente di tutto ciò. Si tratta invece di un esperimento che ha l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza ai pedoni. «Viale Verona è una lunga strada rettilinea, dove le auto tendono a correre», spiega l’assessore alla mobilità Michelangelo Marchesi. «La striscia blu in prossimità degli attraversamenti pedonali servirà a creare un restringimento ottico. Chi viaggia vedendo il tratto azzurro avrà l’idea di non poterci passare sopra». Una sorta di «isola pedonale», dunque, che però in questo caso non è rialzata o delimitata. L’esperimento è a basso costo. Un po’ di vernice azzurra per costringere gli automobilisti a fare più attenzione ai pedoni che attraversano, in una strada dove gli incidenti e gli investimenti non sono purtroppo rari. Nella lista da bollino rosso contenuta nel piano della mobilità, si legge che il 78% degli incidenti avviene sulle strade urbane e in viale Verona gli incidenti sono una trentina all’anno. «Se la sperimentazione funzionasse potremmo anche procedere come è già stato fatto al ponte dei Cavalleggeri, dove l’isola pedonale è più strutturata», prosegue l’assessore Marchesi. In quel caso però, salirebbero anche i costi d’intervento e si andrebbe incontro a qualche disagio alla viabilità per il tempo del cantiere. Per il momento il Comune prova ad accontentarsi della molto più economica vernice azzurra. Dopo viale Verona, potrebbe essere testata anche su altre strade cittadine.
(Chiara Bert)

postato da: farronait alle ore 12:42 | link | commenti
categorie: varie, iniziative, mobilità, buone esperienze


giovedì, 05 novembre 2009

From NYC

Campagna a favore della sicurezza dei ciclisti





INFO
http://www.nycbikemaps.com/spokes/look-new-nyc-bike-safety-ad-campaign/
grazie ad Andrea per la segnalazione
postato da: okcomputer alle ore 10:21 | link | commenti (4)
categorie: fotografie, buone esperienze


giovedì, 01 ottobre 2009

Ciclofficina "La Stazione delle Bici" | Schio

Venerdì 2 ottobre, a Schio, alcuni amici inaugurano la ciclofficina "La Stazione delle Bici".
Trovate il programma dell'evento cliccando sul link in fondo alla pagina.




" La Stazione delle Bici è una ciclofficina aperta a tutti dove si impara l'arte della manutenzione, dove se ne promuove l'utilizzo, dove si incontrano persone interessanti e si fa sostenibilità. Alla ciclofficina troverai tutti gli attrezzi necessari per la manutenzione del tuo mezzo e alcuni ospiti del centro di accoglienza Casa Bakhita disposti ad aiutarti. Il servizio è completamente gratuito! "

postato da: okcomputer alle ore 16:29 | link | commenti
categorie: buone esperienze


giovedì, 10 settembre 2009

W le bici | Piccola guida di sopravvivenza per ciclisti urbani

Muoversi con la bicicletta in città può rivelarsi un'esperienza frustrante. Rovereto, in questo, non fa eccezione: ciclabili monche, automobili nervose, miopia culturale.
Un buon rimedio per far fronte alle avversità, credo sia imparare a convertire la negatività della situazione in energia propulsiva, la solitudine del sentimento in condivisione edificante.
Da Roma, una piccola guida gratuita realizzata dai ciclisti per i ciclisti.

Chiunque, posto di fronte al problema della mobilità urbana, prende in considerazione tre sole opzioni: auto,scooter e mezzi pubblici. Quasi nessuno è disposto a dare credito a quel cimelio impolverato che giace in cantina e che potrebbe tornare a nuova vita con sforzi minimi: la bicicletta.  Eppure la bici, in ambito cittadino, può risultare il mezzo di trasporto più vantaggioso, e non solo sulle brevi distanze. Ecco alcuni argomenti in favore dell’uso quotidiano della bici, lasciando a te il piacere di scoprire, montando in sella, i mille altri motivi
che suffragheranno questa scelta.





La guida si divide in due parti:

1. PERCHE’ ANDARE IN BICICLETTA - Molte buone ragioni per evitare automobili, scooter e veicoli inquinanti

2. COME ANDARE IN BICICLETTA - Suggerimenti per l’uso della bicicletta tratti dall’esperienza di chi ogni giorno pedala per le strade di Roma, divertendosi e rispettandola. Andare in bici può essere pericoloso, faticoso e scomodo... ma solo se non si sa come farlo.






Scarica gratuitamente la guida
postato da: okcomputer alle ore 10:05 | link | commenti (3)
categorie: documenti, media, buone esperienze


venerdì, 04 settembre 2009

Incontro

Un paio di giorni fa me ne stavo seduto al bar con un amico che non vedevo da molto tempo.
Per motivi di lavoro ha vissuto all'estero una decina di anni, ora è tornato con l'intenzione di stabilirsi definitivamente qui. Una birra, per lui anche una sigaretta, sorrisi, ricordi. Ho sempre chiacchierato molto volentieri con D. e nonostante le rotte dei nostri destini si siano allontanate per riconciliarsi solo ora, in lui ho ritrovato l'amico di sempre. Ogni tanto, ri-scoprire delle costanti in un mondo così caotico non può far che bene.
"Ci vai sempre in bici?" mi chiede.
"Si, quando riesco a trovare il tempo. E comunque qui in città la uso sempre".
"Da me in O. penso saresti impazzito. Li è la vita stessa che appena ti abbraccia ti dice: da oggi in poi il tuo culo lo muovi solo pedalando. Qui è così diverso, c'è qualcosa di culturalmente diverso, se uno va in bici si becca dello sfigato. E non è cambiato assolutamente niente mi sembra. Assurdo no?".
Sorride e con la calma che l'ha sempre contraddistinto, si avvicina la sigaretta alla bocca. Una nuvola di fumo abbraccia delicatamente il suo volto.

Assurdo, si. Caro D. mi sei mancato non sai quanto. Ma siamo davvero così sfigati noi che il nostro culo lo muoviamo pedalando anche in questo paese? Paura nel darmi una risposta. Penso che anch'io inizierò a fumare.
postato da: okcomputer alle ore 18:20 | link | commenti (2)
categorie: buone esperienze


martedì, 01 settembre 2009

Lo sapevate che...

Lo sapevate che Rovereto aderisce al servizio di bike sharing "c'entro in bici"? Pare che ci siano in giro 16 bici gialle (io ne ho viste solo 4) a disposizione di tutti. Basta lasciare una cauzione, ritirare una chiave e utilizzare la bici quanto si vuole. Una volta riconsegnata la chiave viene restituita la cauzione versata. Ma quanto è stato pubblicizzato questo servizio? Quante bici gialle avete visto in giro? Qualcuno ne ha viste dalle parti della stazione, dove sarebbero più utili?

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postato da: Fiets alle ore 10:54 | link | commenti (5)
categorie: buone esperienze


giovedì, 20 agosto 2009

Sotto il sole d'agosto o nella neve ma pur sempre al lavoro in bici

Dopo Emilio di Mori (per info), ecco un'altra testimonianza di pendolarismo in bici

da l'Adige pag.26, Cronaca di Rovereto, 20 agosto 2009

Foto del 24 novembre scorso sulla ciclabile all'altezza di Chiusole
(Foto del 24 novembre scorso sulla ciclabile all'altezza di Chiusole)

Qualche tempo fa abbiamo riferito della scelta di un nostro lettore di Mori che con la pioggia, il sole d'agosto o il vento più forte viene sempre al lavoro in città in bicicletta. Il tema era quello dei trasporti alternativi all'auto. Una testimonianza utile a capire che ci si può spostare e bene anche in bici: «Senza il problema del parcheggio e delle code - scriveva il moriano - si arriva in città appena cinque minuti dopo l'auto...». Dello stesso filone è l'intervento di Claudio Raffaelli, di Calliano, anche lui patito del pendolarismo in bici: «E' vero - scrive - usare la bici per recarsi quotidianamente al luogo di lavoro è proprio di pochi, anzi pochissimi. Condivido in pieno le osservazioni di Luciano Manfrini: recarsi in bici al lavoro non è un sacrificio, bensì una libertà. Dopo più di dieci anni di pendolarismo (Calliano-Rovereto) sono arrivato al punto di arrabbiarmi se per qualche malaugurato motivo devo usare l'auto. Per rendere l'idea ecco alcuni dei miei "numeri". Nel 2008 su 218 giornate lavorative 218 trasferte in bici (pioggia, gelo, vento, neve, afa che sia). Chilometri percorsi in auto l'anno scorso 2.300, in bici 14 mila. Io sono del parere che l'amministrazione pubblica potrebbe prevedere un "incentivo" a chi usa quotidianamente la bici per recarsi al lavoro. Invece di spendere vanamente denaro in studi sulla mobilità. Si cominci a premiare chi l'auto la lascia a casa». D.P.
postato da: Monaccia alle ore 18:35 | link | commenti (3)
categorie: rassegna stampa, trasporti, mobilità, buone esperienze


mercoledì, 12 agosto 2009

Direttamente da Marte... (II parte)

dal TRENTINO, mercoledì 12 Agosto 2009
Pagina 13 - Cronaca di Trento   
 
Piste ciclabili, ecco tutti i cantieri aperti
Entro il 2010 il Comune di Trento vuole arrivare a 48 km

Si sta ultimando un tratto in via Malfatti. Lavori in corso anche in via Valnigra Prossimi interventi anche in San Pio X

 TRENTO. L’otto per cento dei cittadini di Trento oggi si sposta in bicicletta, ma l’obiettivo del piano mobilità del Comune è di salire al 15% entro l’anno prossimo. Ecco perché nel 2010 ci saranno molti cantieri aperti per realizzare altre piste ciclabili in città per arrivare a quasi 48 chilometri di tratti percorribili sulle due ruote a Trento.
 Per ora le piste ciclabili realizzate dal Comune coprono poco meno di 17 chilometri, quelle provinciali presenti in città, come la ciclabile lungo il fiume Adige, sono lunghe 22,4 chilometri. Quelle in fase di realizzazione in questo momento, con progetto esecutivo, sono di due chilometri, mentre quelle in previsione per l’anno prossimo con semplice studio di fattibilità arriveranno a 6,5 chilometri, sempre da realizzare in città.
 In fase di realizzazione attualmente c’è un tratto in via Malfatti nei pressi dell’incrocio con via Giovanni a Prato, un’opera che ha creato qualche problema sia ai commercianti che ai residenti della zona che si sono lamentati per il restringimento della strada, la perdita di parcheggi e, da ultimo, il taglio degli alberi.
 Altra opera in esecuzione è il marciapiede ciclopedonale di via Valnigra a Villazzano, che sarà comunque pronto per il prossimo anno, assieme alla messa in sicurezza di tutta la viabilità in quella zona. Ecco di seguito tutti gli interventi in progetto dall’amministrazione comunale.
 La ciclabile di San Pio X, che avrà una lunghezza complessiva di 1,2 chilometri, seguirà l’andamento delle arcate della ferrovia attraversando la strada di via San Pio X, proseguendo fino a via Cauriol e quindi attraversando il torrente Fersina e arrivando fino ai giardini di via Marsala e del Salè.
 Poi è previsto il completamento della ciclabile su via Maccani, per collegarsi dal quartiere di Cristo Re alla ciclabile di via Brennero e che proseguirà sul ponte che porta a Canova. Un’altra pista in progetto è quella lungo l’Adige dove ora si sta realizzando il muretto anti-esondazione: là si potrà estrapolare anche un tratto di percorso ciclopedonale. Ed infine ci sarà quella che costeggia le arcate della ferrovia della Valsugana, in località Gocciadoro, a Trento sud. Insomma, c’è sempre più voglia di mettersi in sella alle due ruote per muoversi in città e abbandonare l’auto, come conferma il neo assessore all’ambiente e mobilità Michelangelo Marchesi.
(m.b.)

da http://massacriticarovereto.splinder.com/post/20870087#comment
Zuccatti e le ciclabili "Solo il 20%  ora usa la bicicletta"
[...] Oggi la bicicletta è ancora un hobby e chi la usa non raggiunge il 20%. Non si può stravolgere la viabilità per accontentare il 20% della popolazione; forse in futuro sì. Le macchine si sono moltiplicate a dismisura e a pagare purtroppo è la bici». Le spiegazioni dell'assessore non convincono la signora Colla che, sostenuta da gran parte dei pedalatori, afferma: «È una decisione antidemocratica perché se è vero che il 20% dei roveretani usa la bici si tratta di un numero cospicuo. Sono migliaia di cittadini che hanno gli stessi diritti dei pedoni e degli automobilisti, che pagano le stesse tasse e che votano con eguale valenza. [...]

Notate le differenze: dove sta l'errore? Perché Trento aumenta la lunghezza ciclabile per "salire al 15%" (rispetto all'8% odierno) di fruitori, mentre Rovereto chiude le piste ciclabili perché "chi la usa non raggiunge il 20%"? Houdinì ne sa qualcosa?

postato da: Monaccia alle ore 08:58 | link | commenti (1)
categorie: media, viabilità, mobilità, buone esperienze


martedì, 11 agosto 2009

Direttamente da Marte....

Il parcheggio protetto della stazione di Teto
.....il fantastico parcheggio protetto per le biciclette realizzato (e da ieri attivo) dal comune di Trento alla Stazione dei Treni.

Vero esempio di integrazione tra il trasporto integrato provinciale con il progetto di mobilità sostenibile del comune.

Ciò che in altre città sarebbe spreco di denaro pubblico, a Trento diventa un tassello coerente in un progetto lungimirante di città.

 

A breve l'articolo di giornale con maggiori dettagli.
Baci e bici
postato da: lollobop alle ore 17:42 | link | commenti (9)
categorie: buone esperienze