
TRENTO. Molti passanti ieri in viale Verona sono rimasti a guardare sorpresi gli operai che dipingevano una lunga mini-corsia azzurra al centro della carreggiata, in corrispondenza dei passaggi pedonali. No, questa volta la vernice blu non serviva a trasformare i parcheggi da bianchi a pagamento. Niente di tutto ciò. Si tratta invece di un esperimento che ha l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza ai pedoni. «Viale Verona è una lunga strada rettilinea, dove le auto tendono a correre», spiega l’assessore alla mobilità Michelangelo Marchesi. «La striscia blu in prossimità degli attraversamenti pedonali servirà a creare un restringimento ottico. Chi viaggia vedendo il tratto azzurro avrà l’idea di non poterci passare sopra». Una sorta di «isola pedonale», dunque, che però in questo caso non è rialzata o delimitata. L’esperimento è a basso costo. Un po’ di vernice azzurra per costringere gli automobilisti a fare più attenzione ai pedoni che attraversano, in una strada dove gli incidenti e gli investimenti non sono purtroppo rari. Nella lista da bollino rosso contenuta nel piano della mobilità, si legge che il 78% degli incidenti avviene sulle strade urbane e in viale Verona gli incidenti sono una trentina all’anno. «Se la sperimentazione funzionasse potremmo anche procedere come è già stato fatto al ponte dei Cavalleggeri, dove l’isola pedonale è più strutturata», prosegue l’assessore Marchesi. In quel caso però, salirebbero anche i costi d’intervento e si andrebbe incontro a qualche disagio alla viabilità per il tempo del cantiere. Per il momento il Comune prova ad accontentarsi della molto più economica vernice azzurra. Dopo viale Verona, potrebbe essere testata anche su altre strade cittadine.
(Chiara Bert)




Notate le differenze: dove sta l'errore? Perché Trento aumenta la lunghezza ciclabile per "salire al 15%" (rispetto all'8% odierno) di fruitori, mentre Rovereto chiude le piste ciclabili perché "chi la usa non raggiunge il 20%"? Houdinì ne sa qualcosa?

Ciò che in altre città sarebbe spreco di denaro pubblico, a Trento diventa un tassello coerente in un progetto lungimirante di città.