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martedì, 22 dicembre 2009

La Matematica della Bicicletta

Il testo si propone di illustrare attraverso un esempio a tutti familiare come

la matematica possa incontrarsi in un ambito inaspettato e come essa possa essere

usata per meglio comprendere il funzionamento di oggetti di uso comune come una bicicletta.

Strumenti matematici poco più che elementari applicati ad un modello assai semplice possano rivelarsi sorprendentemente efficaci.



TESTO COMPLETO [PDF]



di

D. Ambrosi, A. Bacciotti, G. Ropolo

Dipartimento di Matematica, Politecnico di Torino
postato da: CruezaDeMa alle ore 13:22 | link | commenti
categorie: varie, documenti, libri e letture


martedì, 08 dicembre 2009

i'm ready..

A Copenaghen i 15 "boss" stanno decidendo del futuro verde della terra.
Il sito tcktcktck.com è stato costruito apposta per questo, e ha fatto un video che serviva da "promo"
questo video:



per i non anglofoni, la prima bimba dice:

I'm ready to ride my bike to work

e tu? sei pronto?
postato da: ElStefano alle ore 12:21 | link | commenti (5)
categorie: varie, documenti, conferenze, buone esperienze


giovedì, 03 dicembre 2009

Massa Critica Rovereto | Il Manifesto

CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO

Siamo un gruppo di cittadini uniti dalla passione per la bicicletta, intesa non solo come momento di svago ma anche come mezzo di trasporto quotidiano. Quando pedaliamo per le strade della nostra città, Rovereto, ci piacerebbe spostarci in tutta sicurezza ma la mancanza di una rete ciclabile adeguata non ce lo permette.

Per questi motivi, nel 2007 abbiamo iniziato ad organizzare delle semplici biciclettate per le vie di Rovereto, con l'intento di riunire quante più persone possibili che, come noi, sfidano quotidianamente il traffico roveretano e credono in una mobiltà più dolce e rispettosa dell'ambiente.

Vogliamo essere un movimento che nasce dal basso, dai cittadini, dalle semplici e concrete esigenze quotidiane, un movimento estraneo a qualsiasi colore politico (alla domanda “Dove si colloca il vostro movimento?” a noi piace rispondere “Sulla strada!”).

Auspichiamo al radicamento di una nuova cultura che prediliga l'uso della bicicletta in alternativa all'automobile e vogliamo far capire a chi ci amministra che questa “svolta” è necessaria e non può essere rimandata ad oltranza, come invece sta accadendo.

Ogni cittadino può sentirsi libero di collaborare con noi o proporre idee. A tal proposito, potete scriverci al seguente indirizzo email.


COSA FACCIAMO

Sulla scia del movimento internazionale denominato “massa critica” (per chi fosse interessato ad approfondire il tema può iniziare da qui mentre un elenco delle masse critiche italiane lo si trova qui), organizziamo delle biciclettate che si tengono ogni ultimo sabato del mese. E' un modo come un altro per condividere con quante più persone possibili le gioie, le sofferenze, i sogni, le speranze di chi, come noi, decide ogni giorno di “sfidare” il traffico roveretano inforcando la propria bicicletta.

Dimostriamo che Rovereto è una città viva, colorata, popolata da ciclisti urbani e non un triste concerto di motori, clacson e smog :-)

Per chi volesse partecipare, attualmente la massa critica di Rovereto si tiene:

 

OGNI ULTIMO SABATO DEL MESE 

IN PIAZZA DELLE ERBE 

ORE 17.30 

  

postato da: okcomputer alle ore 16:40 | link | commenti (1)
categorie: documenti


giovedì, 10 settembre 2009

W le bici | Piccola guida di sopravvivenza per ciclisti urbani

Muoversi con la bicicletta in città può rivelarsi un'esperienza frustrante. Rovereto, in questo, non fa eccezione: ciclabili monche, automobili nervose, miopia culturale.
Un buon rimedio per far fronte alle avversità, credo sia imparare a convertire la negatività della situazione in energia propulsiva, la solitudine del sentimento in condivisione edificante.
Da Roma, una piccola guida gratuita realizzata dai ciclisti per i ciclisti.

Chiunque, posto di fronte al problema della mobilità urbana, prende in considerazione tre sole opzioni: auto,scooter e mezzi pubblici. Quasi nessuno è disposto a dare credito a quel cimelio impolverato che giace in cantina e che potrebbe tornare a nuova vita con sforzi minimi: la bicicletta.  Eppure la bici, in ambito cittadino, può risultare il mezzo di trasporto più vantaggioso, e non solo sulle brevi distanze. Ecco alcuni argomenti in favore dell’uso quotidiano della bici, lasciando a te il piacere di scoprire, montando in sella, i mille altri motivi
che suffragheranno questa scelta.





La guida si divide in due parti:

1. PERCHE’ ANDARE IN BICICLETTA - Molte buone ragioni per evitare automobili, scooter e veicoli inquinanti

2. COME ANDARE IN BICICLETTA - Suggerimenti per l’uso della bicicletta tratti dall’esperienza di chi ogni giorno pedala per le strade di Roma, divertendosi e rispettandola. Andare in bici può essere pericoloso, faticoso e scomodo... ma solo se non si sa come farlo.






Scarica gratuitamente la guida
postato da: okcomputer alle ore 10:05 | link | commenti (3)
categorie: documenti, media, buone esperienze


lunedì, 07 settembre 2009

Amnesia

Internet è uno strumento affascinante. Sovente, può capitare che uno stralcio di passato riaffiori improvvisamente senza nessuno preavviso.
E' capitato anche con questa email, risputata indietro dallo spam dopo quasi 2 anni 2 di anonimato.
Molti dei fatti citati appartengono oramai alla storia di questa città ma grazie al potente (potentissimo!) archivio magnetico di un blog amico, qualcosa si è salvato (vedi commenti in rosso).
Grazie a J per aver condiviso con noi le tue idee, perdona il ritardo.
Buona lettura.



31/05/07 CITTA' DI VECCHI

Carissimi buondì.

Leggo in questi giorni (ahimè) che il Comune di Rovereto ha deciso di far chiudere i battenti alla festa in Moietto delle Sfumature..ci risiamo con la politica dedicata ai giovani dal titolo "no stè roter i cojoni"...

Spiace dover leggere  (link oramai inattivi, per un approfondimento clicca qui)

www.calmapiatta.com/

http://backstage.calmapiatta.com/modules/news/article.php?storyid=3

come ancora una volta si faccia leva sulla famigerata annosa questione dell'alcol....

MA LA GENTE DI ROVERETO SI RENDE CONTO CHE QUESTA AMMINISTARTORI FANNO DEL MALE A ROVERETO?

Ora, è oramai appurato che il concetto del cittadino medio in testa all'amministrazione politica del comune è un ottantenne che và a dormire alle 23.30 (massimo) tutti i giorni, non beve, usa la macchina anche per andare a prendere il pane (vi assicuro che se rovereto riuscisse a togliersi il triste record di città delle macchine e del traffico, l'amm.zione comunale non userebbe + i parcheggi come polmone economico delle entrate - ergo si interesserebbere maggiormente di cagare non solo gli interessi degli automobilisti...)....

Quindi, fioi, visto che il Comune vede, secondo me, la Massa Critica come un gruppetto di poveri fricchettoni su due ruote (mica ci pensano sti qua a mezzi di trasporto alternativi, per loro basta il pollicino cazzo!), sarebbe il caso di sfruttare questa specie di loro sufficienza nei vostri confronti per rompere veramente le balle....Esempio:

ma secondo voi, chi commissionò i lavori di arredo urnao in via Paoli, sarà andato a verificare che i cunei per i parcheggi delle bici fossero veramente funzionali (praticamente en tòc de lamierazza tacada zò con dò tappi fischer - design by Ruffo Wolf)

oppure

belli i parchimetri in Lungoleno SX, l'altro giorno quasi mi smerdo in bici su uno di loro, visto che la ciclabile passa di là....(Per approfondire clicca qui)

ancora

che bello andare in corso rosmini e scendere verso il semaforo...peccato che se si svolta a destra si rischia la vita + o - da 4 mesi, visto che il manto stradale è a zolle, tipo san siro....

Insomma, evidentemente visto che nessuno dei nostri amministratori ha ben presente di cosa si stia parlando quando si parla delle problematiche della città, iniziamo ad esporre tutte le possibili problematiche, iniziamo a rompere le balle....

FOR-ZA! Non lasciamo la città in mano ad uno sparuto gruppetto di vecchi politici (che per de pù i la gà coll'alcol e pò i tira zò de quelle capette....).

J
postato da: okcomputer alle ore 09:38 | link | commenti (2)
categorie: documenti, accade a rovereto


venerdì, 07 novembre 2008

Da brescia a Melburne

Francesco Gusmeri, 37 enne bresciano amante della bici e del mondo, è tornato dal suo viaggio in solitaria alla scoperta dell'Asia. Con tante immagini da riordinare nella memoria e nelle schede della sua digitale. Era partito nel maggio 2007 con una meta dichiarata, Bangkok, e un'altra eventuale, Melbourne, cullata dentro di sé. Ha raggiunto la prima a febbraio, dopo 15 mila km. Poi ha " proseguito", raddoppiando la distanza, per la seconda dove è giunto a fine agosto. Una impresa memorabile più per l'itinerario che per la distanza o la durata , già di per sé straordinarie. Paesi con situazioni politiche difficili , regioni desertiche, strade impervie , frontiere. In cambio paesaggi incantevoli, una natura sovrana e poco addomesticata, grandi spazi e luci intense. E poi tutto un serbatoio di culture millenarie, con tante varianti dall'una all'altra, ancora poco influenzate dalla modernità occidentale e tutte connotate da uno stretto legame con la natura. Altri ritmi, altri modi di vivere. Poterci entrare con un mezzo come la bici che facilita l'incontro con la gente ha permesso a Gusmeri un emozionante istruttivo bagno intellettuale. Con la Cina da sola, percorsa nelle sue regioni più arretrate, a prendersi un quarto dell'intero viaggio e a fornire metà delle emozioni. Con il portfolio di immagini qui presentato Francesco Gusmeri vuol comunicare proprio il senso di questa straordinaria esperienza vissuta di "viaggiatore sostenibile". Come ha fatto quotidianamente durante tutto il viaggio tenendo un diario sul sito degli Amici della Bici di Brescia, ancora consultabile. Accanto la mappa del viaggio

LINK ALLE FOTO
LINK AL DIARIO


postato da: ElStefano alle ore 11:16 | link | commenti
categorie: viaggi, documenti, fotografie, media, buone esperienze


venerdì, 17 ottobre 2008

Muoversi a Rovereto: I COSTI e che costi

Ecco
due spunti dal giornale di oggi (l'adige).
Il primo parla di TRENI e di quanto siano economici, il titolo è abbastanza chiaro: Rovereto-Trento in treno, può costare anche 25 euro (con 25 euro prendi andate e ritorno bergamo-capitale europea a caso, per dirne una.)
la seconda, cosa assai più "divertente" è:  Ciclista con il telefono? 148 euro di multa. la cosa che mi fa strano, al di là della legge che: "la bici è un mezzo e bla bla bla" (da leggere con tono da perbenista benpensante) che può essere giusta o meno, ma da applicare con buonsenso  come tutte le cose, è che spesso si preoccupano di multare quel zelante cliclista invece che una macchina. Per fare un esempio: nessuno si preoccupa di multare tutte quelle macchine, che non danno la precedenza ai pedoni. Questa infrazione è una mancata precedenza che mi sembra comporti anche perdita dei punti (se non sbaglio sono 5 se il pedone è sulle strisce, altrimenti 3) ma mai ho visto un vigile far rispettare questo, e pure a quanto sembra sono MOLTO, forse TROPPO, zelanti. (questo pezzo è solo per fare un pò di polemica gratuita viste le vicessitudini che sono emerse ultimemanete sulla ciclabilità della città della pace)
cmq ottimo incentivo per la ciclabilità. La prossima sarà fornirli di strisce chiodate!

ARTICOLO 1
ARTICOLO 2

(per scaricarli cliccare sul foglio bianco che compare)

allego i due articoli in PDF, il copyright è dell'adige, non so se si possono mettere sul sito (non credo, ma magari chiudono un occhio, vero?). per intanto ci sono, in caso di problemi contattarci che provvederemo a toglierli.
postato da: ElStefano alle ore 15:48 | link | commenti
categorie: varie, documenti, rassegna stampa, viabilità, trasporti, accade a rovereto


sabato, 26 aprile 2008

RESISTERE L'ALTRO IERI


E' un'idea così geniale che nessuno, pura dandola per scontata, l'aveva messa in fila in modo ordinato. Autori: Franco Giannantoni e Ibio Paolucci; titolo: La bicicletta nella Resistenza (Edizioni Arterigere, 12 euro). Che significa proprio questo: il ruolo sovversivo che la bicicletta ha avuto dopo la guerra e prima della Liberazione. Gli autori prima raccontano dei vari tentativi della repressione di mettere al bando questo pericoloso strumento a cominciare da Bava Beccaris, lo seguono attraverso l'inizio del Novecento con la nascita dei Ciclisti rossi nella Imola anarco-socialaista di Andrea Costa e all'associazionismo politico-sportivo fino ad arrivare ai seicento giorni della Resistenza quando diventava di volta in volta mezzo per colpire e fuggire, trasportare ordigni, documenti (come quelli nella canna della bici di Gino Bartali), stampa clandestina, rapporti e ordini tra le brigate partigiane, coordinare scioperi o agitazioni. Quindi raccolgono le testimonianze dei protagonisti tra i quali Gillo Pontecorvo, Bruno Trentin, Renato Morandi. E tra le altre cose salta fuori che alcuni dei protagonisti sarebbero stati grandi corridori, maestri e gregari di futuri campioni. Ma pochi. Quasi tutti, pur sapendo che avrebbero potuto diventarlo, continuarono a considerare la bici non un fine, ma un mezzo su cui sudare e faticare per diffondere libertà.

fonte: Repubblica.it


postato da: portobeseno alle ore 16:00 | link | commenti
categorie: documenti


sabato, 05 aprile 2008

Testate la vostra consapevolezza

Fate partire il video e contate quanti passaggi fa la squadra bianca.
State molto concentrati perchè non è semplice.


E se non ci accorgessimo di un ciclista sulla strada?


Grazie a Fabrizio per la segnalazione
postato da: okcomputer alle ore 13:12 | link | commenti (6)
categorie: documenti, media


venerdì, 21 dicembre 2007

muoversi verde: la classifica

a questo link, la classifica della mobilità ecologica delle città italiane. Speriamo che la rete delle masse critiche serva a migliorare la situazione!!!

postato da: robertopallanch alle ore 08:50 | link | commenti
categorie: documenti, media