Da l'adige.
L'appuntamento era per maggio ma la massa ciclo-critica è saltata. E così si è arrivati a ieri quando, sfidando le bizze del tempo, una ventina di ciclisti hanno fatto sentire la loro voce, mai così importante come ora. Nel pomeriggio hanno pedalato per le vie cittadine con l'intento di dimostrare che anche Rovereto può essere a misura di bici. Anche questa massa critica è risultata variopinta e allegra, supportata da cartelli, striscioni, travestimenti, maschere, palloncini, campanelli. Con gli adulti c'erano anche i bambini, con le piccole bici e i caschetti colorati, con i fischietti e il sorriso allegro di chi pensa che la sta facendo grossa, perlopiù spalleggiato da mamma e papà. La massa critica è tornata per invocare una città più vivibile per grandi e piccini, con meno auto e meno smog e la possibilità si spostarsi in bici senza rischiare di essere arrotati o di respirare gas tossici. «Continueremo a proporre massa critica finché gli amministratori non faranno qualcosa di serio per incentivare una mobilità diversa», hanno chiuso i promotori dell'iniziativa.
FOTO (quelle poche fatte)