da "l'Adige" di Domenica 23 dicembre 2007
Renne addio, Babbo Natale preferisce la bici
Oltre cento ciclisti hanno affollato la città per rivendicare una rete di piste ciclabili
di NICOLA GUARNIERI
Le renne? A riposo visto che domani notte sono chiamate ad un superlavoro in tutto il mondo, costrette a scorrazzare in giro per il pianeta il grande vecchio dalla barba bianca. Meglio, quindi, un mezzo alternativo che, tra l'altro, ha pure il merito di non disperdere nell'ambiente gli scarichi, ancorché organici, dei fedeli animali del nonno più amato dai bambini. A Rovereto Babbo Natale preferisce la bicicletta: veicolo ecologico, che non consuma biada, che non lascia tracce sulle strade e che, tra l'altro, mantiene lubrificate le articolazioni. Il Babbo Natale ecologico è quello che, in sella a tantissime bici, ha animato ieri la prima «Critical Christmass», un raduno di ciclisti assolutamente non professionisti che, confondendosi con i ritardatari degli acquisti di Natale, hanno voluto dimostrare ancora una volta che una mobilità diversa, sostenibile, è non solo possibile ma addirittura necessaria. La «massa critica», comunque, con la manifestazione di ieri ha dimostrato che sono sempre di più i cittadini, assolutamente lontani dalla politica, che si stanno rendendo conto che spostarsi in bici è vantaggioso sotto tutti i punti di vista: economico (niente benzina, niente soldi per il parcheggio), ambientale (niente smog, niente allergie conseguenti), fisico. Ieri, nonostante il freddo e la corsa impazzita del Natale da scartare, sono state oltre cento le persone che hanno risposto all'invito degli organizzatori e si sono presentati al Follone in bicicletta. Qualcuno è sceso da Trento in treno, altri sono arrivati dai comuni lagarini del circondario: Volano, Villalagarina, Castellano, Besenello. Tutti con un unico intento: spingere l'amministrazione comunale ad investire maggiormente nella rete ciclabile. Babbo Natale, dunque, ha deciso di pedalare e si è portato appresso nonni, bambini, famiglie intere; gente comune, insomma, slegata da battaglie ideologiche ma convinta che se Rovereto, e a questo punto tutto la Vallagarina, fosse dotata di seri ed efficaci percorsi ciclabili si darebbe un bel calcio al traffico riappropriandosi della città. Il raid a due ruote per le vie del centro, comunque, non si è scordato dell'imminente festa sotto l'albero. E allora via con il festival dei fischietti e con un piccolo spettacolo pirotecnico degustando un brodo caldo o un brulé offerto dal bar Zen, uno dei locali «amici dei ciclisti» che hanno aderito alla proposta di «massa critica» concedendo sconti e regali a chi va in bici. Il prossimo appuntamento, ora, è per carnevale. «Continueremo a proporre massa critica finché gli amministratori non faranno qualcosa di serio per incentivare una mobilità diversa», hanno chiuso i promotori dell'iniziativa. Gli stessi, per intenderci, che hanno raccolto i suggerimenti di tutti i quartieri di Rovereto consegnando alla giunta un progetto di rete ciclabile efficace. Nessuno, di quelli che contano, ha però risposto. E pensare che dare un calcio al traffico, allo smog, rendere vivibile una città, optare per una mobilità sostenibile sono obiettivi che, praticamente sempre, entrano nei programmi di governo delle varie forze politiche. Peccato, però, che spesso e volentieri, una volta arrivati al potere, gli amministratori girino al largo da questi sani propositi e diano maggiore ascolto ai fanatici delle macchine, a chi sembra non riuscire a vivere se non può spostarsi, anche per brevi tragitti, in automobile. Capita allora che i cittadini, organizzandosi in proprio, decidano si predisporre un proprio programma per far vivere la città. È quanto hanno fatto «Massa Critica» e «Cittadini Rovereto» che, con una serie di iniziative, hanno avvicinato la gente alla mobilità ciclistica. E non solo i roveretani «qualunque» ma pure i commercianti che hanno aderito ad una campagna di sensibilizzazione offrendo sconti a chi si sposta e fa acquisti o raggiunge i bar in bici.
