"In cinquanta in sella sotto la pioggia", da "L' Adige" di sabato 2 giugno 2007
di Paola Rosà
Sorrisi divertiti, grida di incitamento e anche qualche applauso: la parata dei cinquanta temerari che ieri hanno sfidato la pioggia per attraversare la città a perorare la causa della mobilità leggera è stata accolta da una Rovereto come al solito ingolfata dal traffico . «Una persona per auto! Tutti in coda in quelle scatolette di lamiera!»: l'invito a cavalcare una due ruote, risparmiando tempo e stress, è stato gridato da un corteo festoso che dalla piazza di Sacco ha raggiunto il Mart passando per via Dante e Santa Maria, per poi chiudersi con un piatto di pasta offerto dal bar La Scaletta. «Siamo soddisfatti - commenta Andrea Miorandi - nonostante la pioggia c'erano diverse decine di persone e l'accoglienza è stata buona, un clima sereno, tanta comprensione da parte degli automobilisti e dei vigili». Alla partenza, poco dopo le 18 in piazza Filzi, il megafono è andato ad un rappresentante di Calmapiatta: «La festa al Moietto non si farà, per diversi motivi, e forse anche perché abbiamo esagerato in quel famoso volantino - ha detto ammettendo le intemperanze dei giovani che avevano scritto del "comune delle banane" - ma cercheremo presto di riallacciare il rapporto con l'assessore e con il sindaco». Scarsissime le adesioni alla biciclettata da parte dei ragazzi delusi per la cancellazione della festa al Moietto, più numeroso il gruppetto di saccardi che osteggia la realizzazione del raccordo su via Zigherane: «Appendiamo gli striscioni alle finestre - ha detto Mauro Miorandi - cerchiamo di far sentire la nostra voce contro quest'opera che porterà solo altro traffico a Borgo Sacco». Il traffico c'è, le auto sono in colonna lungo tutto viale Vittoria dall'ex Alpe sino alla rotatoria ad est della ferrovia, ma il corteo festoso percorre il tragitto scodinzolando tra le auto. «Andate in bici! Più bici, meno stress!», scandisce Roberto Pallanch al megafono; «Più bici meno cellulite», si legge sui cartoni appesi ai ciclisti-sandwich. E i pedoni sorridono dal marciapiede, i bambini applaudono; «Bici! Bici!», gridano i bimbetti sistemati nel sellino sul manubrio o accomodati sul retro di un tandem formato famiglia. Il clima di festa prevale sulla repentina irritazione che qualche automobilista fa sentire suonando il clacson o sgommando brusco. «Volevamo lanciare un messaggio - spiegano gli organizzatori - non certo bloccare il traffico già caotico di suo». E in molti hanno capito, dai finestrini abbassati qualcuno si è fatto sentire: «Bene, bravi, beati voi!». La pedalata ha sfidato l'acquazzone, i più previdenti avevano mantelle tecniche, altri si sono arrangiati con sacchetti di plastica e cappucci; fra sorrisi di meraviglia e di approvazione, fra saluti dalle finestre e battute dall'ingresso dei bar («Più bici, meno bicéri !»), e il messaggio è arrivato: serve una mobilità leggera.