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sabato, 07 novembre 2009

In ricordo di Eva

Cari lettori di questo blog, ieri è arrivata una e-mail da parte di un'amica di MCR riguardo la morte di Eva, una ragazza di 28 anni che la settimana scorsa è stata investita da un taxi lungo una via centrale di Roma.

Per tutto il mese di novembre la ciclofficina centrale di Roma www.ciclonauti.org organizzerà una biciclettata/fiaccolata ogni venerdì sera per ricordare Eva e per far sentire la voce dei ciclisti di città.

MCR, nel suo piccolo, attraverso questo semplice post vuole ricordare Eva.

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Articolo Corriere della Sera-Roma
Articolo RomaToday
Post
postato da: farronait alle ore 12:41 | link | commenti
categorie: varie, media, mobilità


domenica, 27 settembre 2009

Massa Critica 26 settembre 2009, foto e video

Incredibilmente la pioggia ci ha accompagnato anche in questa massa. Tuttavia mai come in questa occasione la partecipazione è stata davvero intensa, segno della grande sensibilità dei cittadini verso una mobilità leggera. Ci rivediamo ad ottobre ;-)



Nella foto, l'invasione di via Fontana.
Eliminata la ciclabile, eliminati pure i parcheggi, tuttavia lo spirito di chi crede in un'altra viabilità permane.
Spero che qualcuno riesca a cogliere questo forte messaggio.

ALBUM FOTO


SEZIONE VIDEO. E' STATA TOCCATA UNA DELLE PRINCIPALI ARTERIE DELLA CITTA', VIA BENACENSE, DA SEMPRE SPROVVISTA DI PISTA CICLABILE. QUANTO ANCORA DOVREMO ATTENDERE PER POTER PEDALARE IN TUTTA SICUREZZA? FORSE E' MEGLIO NON PORSI TROPPE DOMANDE...BUONA VISIONE!


 






postato da: okcomputer alle ore 12:56 | link | commenti (1)
categorie: fotografie, media, massacritca 26-09-09


giovedì, 10 settembre 2009

W le bici | Piccola guida di sopravvivenza per ciclisti urbani

Muoversi con la bicicletta in città può rivelarsi un'esperienza frustrante. Rovereto, in questo, non fa eccezione: ciclabili monche, automobili nervose, miopia culturale.
Un buon rimedio per far fronte alle avversità, credo sia imparare a convertire la negatività della situazione in energia propulsiva, la solitudine del sentimento in condivisione edificante.
Da Roma, una piccola guida gratuita realizzata dai ciclisti per i ciclisti.

Chiunque, posto di fronte al problema della mobilità urbana, prende in considerazione tre sole opzioni: auto,scooter e mezzi pubblici. Quasi nessuno è disposto a dare credito a quel cimelio impolverato che giace in cantina e che potrebbe tornare a nuova vita con sforzi minimi: la bicicletta.  Eppure la bici, in ambito cittadino, può risultare il mezzo di trasporto più vantaggioso, e non solo sulle brevi distanze. Ecco alcuni argomenti in favore dell’uso quotidiano della bici, lasciando a te il piacere di scoprire, montando in sella, i mille altri motivi
che suffragheranno questa scelta.





La guida si divide in due parti:

1. PERCHE’ ANDARE IN BICICLETTA - Molte buone ragioni per evitare automobili, scooter e veicoli inquinanti

2. COME ANDARE IN BICICLETTA - Suggerimenti per l’uso della bicicletta tratti dall’esperienza di chi ogni giorno pedala per le strade di Roma, divertendosi e rispettandola. Andare in bici può essere pericoloso, faticoso e scomodo... ma solo se non si sa come farlo.






Scarica gratuitamente la guida
postato da: okcomputer alle ore 10:05 | link | commenti (3)
categorie: documenti, media, buone esperienze


martedì, 01 settembre 2009

Rovereto città a vocazione ciclo-turistica?

Se lo chiede il giornale L'Adige (a cui facciamo pubblicamente i complimenti per l'attenzione e la competenza con cui sta trattando il tema della mobilità a Rovereto), con la seguente provocazione:

Cicloturismo, una risorsa o no?

e col video allegato:

E ce lo siamo chiesti anche noi notando questo cartello all'uscita della stazione dei treni di Rovereto:

Cartello fuori stazione treni
Speriamo proprio che nessun cicloturista segua l'indicazione che suggerisce di percorrere via dell'Abetone, altrimenti altro che Rovereto come "un prodotto "vendibile ed appetibile" per un turismo amante della storia e della nostra cultura"!


baci e bici a tutti!
postato da: lollobop alle ore 22:56 | link | commenti (1)
categorie: media, rassegna stampa, viabilità


martedì, 25 agosto 2009

E-MAIL



Scrivici un'email, saremo lieti di risponderti
Sostituisci [chiocciolina] con @ e [punto] con .

massacriticarovereto [chiocciolina] gmail [punto] com

postato da: okcomputer alle ore 08:36 | link | commenti
categorie: media


mercoledì, 12 agosto 2009

Direttamente da Marte... (II parte)

dal TRENTINO, mercoledì 12 Agosto 2009
Pagina 13 - Cronaca di Trento   
 
Piste ciclabili, ecco tutti i cantieri aperti
Entro il 2010 il Comune di Trento vuole arrivare a 48 km

Si sta ultimando un tratto in via Malfatti. Lavori in corso anche in via Valnigra Prossimi interventi anche in San Pio X

 TRENTO. L’otto per cento dei cittadini di Trento oggi si sposta in bicicletta, ma l’obiettivo del piano mobilità del Comune è di salire al 15% entro l’anno prossimo. Ecco perché nel 2010 ci saranno molti cantieri aperti per realizzare altre piste ciclabili in città per arrivare a quasi 48 chilometri di tratti percorribili sulle due ruote a Trento.
 Per ora le piste ciclabili realizzate dal Comune coprono poco meno di 17 chilometri, quelle provinciali presenti in città, come la ciclabile lungo il fiume Adige, sono lunghe 22,4 chilometri. Quelle in fase di realizzazione in questo momento, con progetto esecutivo, sono di due chilometri, mentre quelle in previsione per l’anno prossimo con semplice studio di fattibilità arriveranno a 6,5 chilometri, sempre da realizzare in città.
 In fase di realizzazione attualmente c’è un tratto in via Malfatti nei pressi dell’incrocio con via Giovanni a Prato, un’opera che ha creato qualche problema sia ai commercianti che ai residenti della zona che si sono lamentati per il restringimento della strada, la perdita di parcheggi e, da ultimo, il taglio degli alberi.
 Altra opera in esecuzione è il marciapiede ciclopedonale di via Valnigra a Villazzano, che sarà comunque pronto per il prossimo anno, assieme alla messa in sicurezza di tutta la viabilità in quella zona. Ecco di seguito tutti gli interventi in progetto dall’amministrazione comunale.
 La ciclabile di San Pio X, che avrà una lunghezza complessiva di 1,2 chilometri, seguirà l’andamento delle arcate della ferrovia attraversando la strada di via San Pio X, proseguendo fino a via Cauriol e quindi attraversando il torrente Fersina e arrivando fino ai giardini di via Marsala e del Salè.
 Poi è previsto il completamento della ciclabile su via Maccani, per collegarsi dal quartiere di Cristo Re alla ciclabile di via Brennero e che proseguirà sul ponte che porta a Canova. Un’altra pista in progetto è quella lungo l’Adige dove ora si sta realizzando il muretto anti-esondazione: là si potrà estrapolare anche un tratto di percorso ciclopedonale. Ed infine ci sarà quella che costeggia le arcate della ferrovia della Valsugana, in località Gocciadoro, a Trento sud. Insomma, c’è sempre più voglia di mettersi in sella alle due ruote per muoversi in città e abbandonare l’auto, come conferma il neo assessore all’ambiente e mobilità Michelangelo Marchesi.
(m.b.)

da http://massacriticarovereto.splinder.com/post/20870087#comment
Zuccatti e le ciclabili "Solo il 20%  ora usa la bicicletta"
[...] Oggi la bicicletta è ancora un hobby e chi la usa non raggiunge il 20%. Non si può stravolgere la viabilità per accontentare il 20% della popolazione; forse in futuro sì. Le macchine si sono moltiplicate a dismisura e a pagare purtroppo è la bici». Le spiegazioni dell'assessore non convincono la signora Colla che, sostenuta da gran parte dei pedalatori, afferma: «È una decisione antidemocratica perché se è vero che il 20% dei roveretani usa la bici si tratta di un numero cospicuo. Sono migliaia di cittadini che hanno gli stessi diritti dei pedoni e degli automobilisti, che pagano le stesse tasse e che votano con eguale valenza. [...]

Notate le differenze: dove sta l'errore? Perché Trento aumenta la lunghezza ciclabile per "salire al 15%" (rispetto all'8% odierno) di fruitori, mentre Rovereto chiude le piste ciclabili perché "chi la usa non raggiunge il 20%"? Houdinì ne sa qualcosa?

postato da: Monaccia alle ore 08:58 | link | commenti (1)
categorie: media, viabilità, mobilità, buone esperienze


martedì, 11 agosto 2009

Tempi semaforici

Via Brennero a Trento, la porta d'entrata a Nord della città. Semaforo che permette l'attraversamento della ciclabile dal lato Est al lato Ovest della via.
Tempi di attesa per pedoni e biciclette....

postato da: lollobop alle ore 07:41 | link | commenti (2)
categorie: media, viabilità


domenica, 09 agosto 2009

Azzolini: "In giunta ora c'è un Houdinì e ha fatto sparire tutto"

È stato un «valdughiano» della prima ora, ha sostenuto il sindaco con forza, era uno degli assessori più attivi ma poi, caso unico in Italia, in settembre ha rassegnato le dimissioni. Renzo Azzolini, infatti, era candidato alle provinciali e, per correttezza, ha preferito lasciare la giunta. Adesso, però, è un fiume in piena: molti suoi progetti, già finanziati, sono finiti in bolle di sapone. E questo non piace a colui che sì ha sposato i programmi del professore ma, contrariamente ad altri, non ha mai abbassato la testa. La prima domanda, d'obbligo, è sul gattile. Davvero non era previsto? «Certo che era previsto. Era inserito nel progetto e adesso scopro che è sparito. Era pure stata individuata la casetta che avrebbe ospitato i gatti. Lo stesso canile avrebbe dovuto essere in dirittura d'arrivo e invece niente. Chi ha preso il mio posto evidentemente è Houdinì». Perché? «Perché ho visto tutti i miei progetti svanire nel nulla». Come le ciclabili? «Valduga mi ha sempre chiamato il biciclettaro e al sindaco i biciclettari non sono mai piaciuti. E così quando me ne sono andato ha cancellato tutto. Il piano della ciclabilità è finito in un cassetto. Mi fa arrabbiare anche scoprire che a Rovereto si sposta in bici il 20% della popolazione e che quindi si deve dare priorità alle macchine. Ma stiamo scherzando? Questa percentuale ce l'ha solo Copenhagen. Se questi sono i numeri dobbiamo essere felici, vuole dire che i roveretani hanno già capito e sposato l'idea della mobilità leggera». Queste cifre, però, hanno ucciso la pista di via Fontana. «Un'altra assurdità di questa amministrazione. Non si può votare un piano, inserire i fondi a bilancio e poi cassarlo. È assurdo». Sparito per una ripicca? «So solo che, come ho detto, i biciclettari a Valduga non piacciono e quando l'assessore biciclettaro se n'è andato è sparito anche il piano della ciclabilità». Altri progetti fermi: ciclabile S. Maria - ex cartiera e parco dell'Acqua. «Pretesti. Era l'idea che mi ha spinto a sostenere Valduga: la vivibilità urbana. Adesso scopro che improvvisamente le sponde del Leno sono diventate franose e che quindi non si realizza niente». Poi ci sono i parcheggi. «Già. Erano in cantiere i due di attestamento. Qualcuno li ha visti? E vorrei parlare di quello all'ospedale. Grazie a me il Comune ha risparmiato due milioni e mezzo. Ma Valduga risponde a Previti senza sapere di cosa parla. Il parcheggio l'ho bloccato io perché mi sono arrabbiato con l'allora assessore alla sanità Andreolli. Gli ho ricordato che i parcheggi di tutti gli ospedali del Trentino li ha realizzati la Provincia. Mi ha dato ragione. Ma se nessuno in Comune fa pressioni...». Sono passate le pistole ai vigili urbani. Lei era contrario, vero? «Assolutamente sì. A cosa serve? Ogni tanto mi trovo a passare in città alle due di notte e chi incontro? Solo polizia e carabinieri. Ma dove sono i problemi di sicurezza?». Un'ultima domanda: che fine ha fatto il «lotto zero»? «Lo chieda a Houdinì. C'era tutto, soldi compresi e sarebbe stato lo spazio feste più invidiato, tra l'altro realizzato su un ex discarica bonificata dalla Provincia. Svanito nel nulla».
di Nicola Guarnieri

AD0908ROV1-27da l'Adige 09/08/09, Cronaca di Rovereto - pag. 27
postato da: Monaccia alle ore 22:33 | link | commenti (14)
categorie: media, rassegna stampa, viabilità, mobilità


lunedì, 27 luglio 2009

Massa Critica 25 luglio 09: video e foto





Il nostro simbolico corteo per ricordare la defunta ciclabile di via Fontana.







ALTRE FOTO QUI

Fine luglio. Caldo e ferie non impediscono il ritrovo di una trentina di ciclisti, molti dei quali con figli a seguito. Alla prossima!
postato da: okcomputer alle ore 09:42 | link | commenti (3)
categorie: fotografie, media, massacritica 25-07-09


domenica, 05 luglio 2009

Su l'Adige e il Trentino

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da l'Adige
SABATO 4 LUGLIO 2009
 Pagina 37 - Cronaca di Rovereto

Un necrologio per la pista ciclabile di via Fontana
 
Dopo i fatti di cronaca ciclo-politica delle ultime settimane, ieri mattina Rovereto si è risvegliata con i muri del centro storico tappezzati da epitaffi che annunciavano la morte della pista ciclabile di via Fontana. Questo il testo: «Dopo anni di sofferenza è tragicamente scomparsa Pista Ciclabile. Ne danno il triste annuncio i cittadini che ancora credono in una città più vivibile». Firmato: www.massacriticarovereto.splinder.com. A dare il triste annuncio della «prematura quanto amara scomparsa della nostra amata Pista Ciclabile vedova via fratelli Fontana», assieme a Massa Critica Rovereto, sono stati tanti cicloamatori, ciclisti, simpatizzanti delle due ruote ecologiche e soprattutto tutti coloro che la bici la usano per spostarsi in città. I manifesti appesi ai muri sono stati tantissimi ma appena scoperta l'affissione sono stati rimossi. L'associazione che promuove la mobilità alternativa, comunque, ricorda che per tutta l'estate, l'ultimo sabato del mese, sarà organizzata una massa critica in piazza Erbe.




dal Trentino
SABATO 4 LUGLIO 2009
 Pagina 23 - Cronaca di Rovereto
 
Massa Critica saluta la ciclabile con un necrologio
Un tratto di pista controverso, modificato molte volte in cinque anni

 ROVERETO. La pista ciclabile di borgo Santa Caterina e via Fontana è stata definitivamente smantellata. Lo annuncia persino un manifesto listato a lutto posto dal gruppo di Massa Critica che ne ha sottolineato giustamente la «lunga sofferenza». Mai tratto di ciclabile, infatti, è stato così tartassato, modificato, criticato, invocato come questo. Poche decine di metri che, tra l’altro, non sono nemmeno determinanti nel piano della ciclabilità. L’istituzione risale alla passata amministrazione, circa cinque anni fa, quando assessore era Corrado Corradini, amico riconosciuto della bici. La prima poderosa polemica che fu scatenata riguardava il fatto che la ciclabile va in contromano rispetto alle auto e quindi considerata rischiosa. Inoltre superava audacemente due punti pericolosissimi: la curva a gomito di via Fontana e l’incrocio con largo Sauro. Corradini fece posizionare dei “dissuasori” per mettere in sicurezza le bici. Ma qui provocò un’altra ondata di proteste: su quegli ostacoli ci inciampavano i pedoni, soprattutto anziani: alcuni finirono al pronto soccorso, altri rimediarono sbucciature varie. Tolti i dissuasori, furono comprate enormi, pesanti e oggettivamente brutte fioriere, poste a barriera di protezione della ciclabile in contromano. L’altro giorno, per non buttarle, sono state posizionate lungo il marciapiede per evitare ai pedoni attraversamenti improvvisi. La ciclabile è sparita, almeno nel tratto di borgo Santa Caterina e via Fontana. E’ brutta, inutile e pericolosa, ha sentenziato il nuovo assessore Zuccatti, che vuole deviare le bici dentro il centro storico.
postato da: Monaccia alle ore 09:05 | link | commenti (4)
categorie: media, rassegna stampa