


da l'Adige
SABATO 4 LUGLIO 2009
Pagina 37 - Cronaca di Rovereto
| Un necrologio per la pista ciclabile di via Fontana |
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Dopo i fatti di cronaca ciclo-politica delle ultime settimane, ieri mattina Rovereto si è risvegliata con i muri del centro storico tappezzati da epitaffi che annunciavano la morte della pista ciclabile di via Fontana. Questo il testo: «Dopo anni di sofferenza è tragicamente scomparsa Pista Ciclabile. Ne danno il triste annuncio i cittadini che ancora credono in una città più vivibile». Firmato: www.massacriticarovereto.splinder.com. A dare il triste annuncio della «prematura quanto amara scomparsa della nostra amata Pista Ciclabile vedova via fratelli Fontana», assieme a Massa Critica Rovereto, sono stati tanti cicloamatori, ciclisti, simpatizzanti delle due ruote ecologiche e soprattutto tutti coloro che la bici la usano per spostarsi in città. I manifesti appesi ai muri sono stati tantissimi ma appena scoperta l'affissione sono stati rimossi. L'associazione che promuove la mobilità alternativa, comunque, ricorda che per tutta l'estate, l'ultimo sabato del mese, sarà organizzata una massa critica in piazza Erbe.
dal Trentino
SABATO 4 LUGLIO 2009
Pagina 23 - Cronaca di Rovereto
Massa Critica saluta la ciclabile con un necrologio
Un tratto di pista controverso, modificato molte volte in cinque anni
ROVERETO. La pista ciclabile di borgo Santa Caterina e via Fontana è stata definitivamente smantellata. Lo annuncia persino un manifesto listato a lutto posto dal gruppo di Massa Critica che ne ha sottolineato giustamente la «lunga sofferenza». Mai tratto di ciclabile, infatti, è stato così tartassato, modificato, criticato, invocato come questo. Poche decine di metri che, tra l’altro, non sono nemmeno determinanti nel piano della ciclabilità. L’istituzione risale alla passata amministrazione, circa cinque anni fa, quando assessore era Corrado Corradini, amico riconosciuto della bici. La prima poderosa polemica che fu scatenata riguardava il fatto che la ciclabile va in contromano rispetto alle auto e quindi considerata rischiosa. Inoltre superava audacemente due punti pericolosissimi: la curva a gomito di via Fontana e l’incrocio con largo Sauro. Corradini fece posizionare dei “dissuasori” per mettere in sicurezza le bici. Ma qui provocò un’altra ondata di proteste: su quegli ostacoli ci inciampavano i pedoni, soprattutto anziani: alcuni finirono al pronto soccorso, altri rimediarono sbucciature varie. Tolti i dissuasori, furono comprate enormi, pesanti e oggettivamente brutte fioriere, poste a barriera di protezione della ciclabile in contromano. L’altro giorno, per non buttarle, sono state posizionate lungo il marciapiede per evitare ai pedoni attraversamenti improvvisi. La ciclabile è sparita, almeno nel tratto di borgo Santa Caterina e via Fontana. E’ brutta, inutile e pericolosa, ha sentenziato il nuovo assessore Zuccatti, che vuole deviare le bici dentro il centro storico.