dal Trentino - Pagina 26 - Cronaca di Rovereto
Sulla ciclabile auto parcheggiate
E cancellate le piste i ciclisti viaggiano nel traffico contromano
In via Fontana e largo S. Caterina ogni giorno si sfiora l’incidente: «Sbagliano, la colpa è del Comune»
ROVERETO. Sono segnali forse momentanei, ma chi insiste a spostarsi in bicicletta se ne accorge eccome. In corso Bettini, dove prima c’era una ciclabile, per quanto criticata e con molti punti deboli, ora stanno silenziosamente tornando le automobili parcheggiate. Succede in Borgo Santa Caterina, dove la strada è larghissima per una via a senso unico, ma le fioriere sono state spostate addosso al marciapiede, togliendo un percorso molto usato dalle bici. E ancora via Fontana, via Dante con una ciclabile perennemente non finita, e altri esempi ancora. In Corso Bettini, nelle ultime settimane, chi gira in bici, anche solo fino in biblioteca, ha vita difficile. Di giorno ci sono lavori, la sera cull’ex tracciato parcheggiano le auto. La ciclabile ufficialmente chiusa, il terreno è dissestato. I ciclisti però non si rassegnano, e tra loro ci sono i ragazzi di Massa Critica. Sabato scorso, malgrado la pioggia, hanno raccolto un gruppo di oltre cinquanta persone, di ogni età, tutti in bici. Il gruppo ci tiene a dichiararsi sganciato dai partiti e dalle divisioni politiche. Quest’estate, per molti di loro, Rovereto è diventata “la città che cancella le ciclabili”. Tengono un blog e ogni ultimo sabato del mese, alle 17.30, si ritrovano in piazza delle Erbe, per poi sfilare per la città. «Sono tutti segnali negativi», commentano Michele e Mario, alcuni dei principali animatori del gruppo. «La situazione per certi versi è tragica. Noi ci rivolgiamo, più che all’amministrazione o alla politica in generale, alle persone. Ci interessa soprattutto sensibilizzare il cittadino. Ma la situazione attuale, e le scelte finora fatte da chi amministra, non aiutano affatto. Manca un piano generale ed integrato di piste ciclabili; i percorsi sono tutti spezzetati e non c’è continuità». Sulla mancanza di un piano ciclabili, recentemente, si è mosso anche il Pd, con una raccolta firme. La cancellazione di alcuni percorsi ha creato nuove situazioni di rischio, e alcuni ciclisti passano anche dove non si dovrebbe. Ad esempio in Borgo Santa Caterina, dove, per abitudine o solo per la palese larghezza della strada, i ciclisti continuano a percorrere la via contromano. E chi prosegue, affacciandosi in via Fontana, crea rischi a sè stesso e agli automobilisti. Si continua a pedalare contromano in via Campagnole: per risolvere il problema l’ingegner Claudia Andrighettoni, assunta dal Comune per progettare un piano di ciclabilità, aveva suggerito di creare una pista per le bici sulla via, ma non se n’è fatto nulla. «È vero - riconoscono i ragazzi della Massa Critica - molti ciclisti sono indisciplinati e si prendono seri rischi. In parte però è una diretta conseguenza della mancanza di una rete che funziona». (ms)