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venerdì, 30 ottobre 2009

Corso Bettini Riposa in Pace

Dopo via Fontana anche sul Corso Bettini sono comparsi i necrologi che annunciano la scomparsa dell’ennesima ciclabile… dove dovranno comparire ancora, in via Dante??

La situazione è davvero drammatica per i ciclisti roveretani… quanto dobbiamo attendere per vedere un’inversione di tendenza?? Quanto dovremo aspettare per una vera rete di ciclabili?

… sabato 31 ottobre tutti in piazza delle erbe alle 17:30 per la consueta massa critica!

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postato da: elToss alle ore 22:04 | link | commenti
categorie: viabilità, disgrazie, accade a rovereto


sabato, 17 ottobre 2009

ADDIO Pista Cilcabile di Corso Bettini

Questo necrologio già lo avevamo visto per la compianta pista ciclabile di via Flli. Fontana.

NECROLOGIO
Ci duole oltre misura riproporvelo per la pista ciclabile di Corso Bettini che oramai, dopo mesi di patimenti, chiusure per lavori, scavi e ripristini di sede stradale (la cui organizzazione temporale ha dimostrato qualche problema di tipo logistico-amministrativo), ha tirato definitivamente le cuoia.
Con abile sberleffo alla cittadinanza "illuminata" che si sposta in bicicletta per le vie del borgo, la triste conferma ufficiale del decesso avviene dopo mesi di lapalissiane evidenze.

Questo di certo non servirà a fermare i ciclisti roveretani, che anche ora che incombe il freddo autunnale non rinunceranno all'adorato e sano mezzo di trasporto a 2 ruote.

Sabato 31 ottobre, in occasione dell'appuntamento mensile con la Massa Critica Rovereto, avverranno i funerali della pista ciclabile.

Propongo il lutto cittadino: straccetti neri sulle nostre biciclette!!
postato da: farronait alle ore 11:42 | link | commenti
categorie: viabilità, disgrazie, accade a rovereto


martedì, 01 settembre 2009

Rovereto città a vocazione ciclo-turistica?

Se lo chiede il giornale L'Adige (a cui facciamo pubblicamente i complimenti per l'attenzione e la competenza con cui sta trattando il tema della mobilità a Rovereto), con la seguente provocazione:

Cicloturismo, una risorsa o no?

e col video allegato:

E ce lo siamo chiesti anche noi notando questo cartello all'uscita della stazione dei treni di Rovereto:

Cartello fuori stazione treni
Speriamo proprio che nessun cicloturista segua l'indicazione che suggerisce di percorrere via dell'Abetone, altrimenti altro che Rovereto come "un prodotto "vendibile ed appetibile" per un turismo amante della storia e della nostra cultura"!


baci e bici a tutti!
postato da: lollobop alle ore 22:56 | link | commenti (1)
categorie: media, rassegna stampa, viabilità


mercoledì, 26 agosto 2009

Breve resoconto sul Consiglio comunale di martedì 25 agosto


L'illusionista Harry Houdini

Come volevasi dimostrare, Houdinì colpisce ancora. Pur essendo coerente con la mozione approvata il 17 ottobre 2007 dal Consiglio ancora in carica, la mozione proposta dal consigliere Gerola (vedi slide presentazione in Consiglio) sulla ciclabilità a Rovereto è stata respinta.
Netto il no di Valduga e della sua maggioranza: 17 i contrari, 9 favorevoli (Pd, Upt e Verdi), 5 astenuti (Forza Italia, AN e PATT).
Il Sindaco si è infatti dichiarato contrario al percorso ciclabile di Via Dante, che nella mozione si chiede venga spostato sul lato ovest della strada, e Via fontana, cosi come al “collegamento di Borgo Sacco con il centro attraverso Via Campagnole nonché quelli di Via Marconi così come progettato dall'ing. Claudia Andrighettoni”.
Valduga ha esordito dichiarando, con il solito eccesso di vittimismo, di vedere nella mozione “non un desiderio di cambiare la città, ma un attacco inaccettabile sul piano politico e un processo alla sua amministrazione”. Accuse che Gerola prontamente non ha accettato.
In evidenza l'intervento di Rasera che ha accusato il Sindaco di parlare di “un ante Valduga e di un post Valduga: il tempo degli errori e il tempo a cui a essi si rimedia. Servirebbe invece fare delle scelte anche contro la volontà dei commercianti. Occorre pensare al futuro”.
Valduga ha fatto sapere che “concordiamo eventualmente con il terzo punto della mozione l'unico al quale potremmo essere favorevoli”. Il punto richiede che venga data priorità  “alla creazione di una rete di percorsi protetti di collegamento con le sedi scolastiche cittadine, in considerazione sia della mole del traffico generato dagli spostamenti di scolari e studenti, sia della necessità ed urgenza di sensibilizzare in particolare le giovani generazioni ad uno stile di vita più sano e rispettoso dell'ambiente”. Su Via Fontana il Sindaco ha motivato il suo niet spiegando come la ciclabile non s'immetta “in una rete funzionante: Corso Rosmini e il centro non consento certo la creazione di una via ciclabile sicura”. Analogo discorso per Via Dante “spostare la ciclabile sul lato ovest è pericoloso, sono più numerose le auto che si dirigono verso il follone di quelle che su Piazza Nazario Sauro giungono su Via Dante. Va poi detto che in centro storico dove il traffico è limitato, si circola tranquillamente in bici. Via Dante è un'asse portante del traffico automobilistico e non è possibile garantire la priorità al passaggio su due ruote” .
Da segnalare l'intervento del consigliere Volani (Upt) che ha esposto le difficoltà di raggiungere Borgo Sacco dal centro (ed in particolare dalla stazione dei treni) evidenziando i pericoli che tali spostamenti comportano. Nella sua argomentazione ha denunciato “la violazione delle libertà individuali dei cittadini che desiderano muoversi in bicicletta in sicurezza anche in città”.
Benoni (FI) e D'Antuono (AN) pur criticando aspramente l'operato dell'Amministrazione non hanno approvato la mozione perché “non affronta il problema della ciclabilità nella sua globalità ma prevede solo dei tronconi senza un disegno complessivo”. Anche se, c'è da aggiungere: “Putost che miga, l'è meio putost”.
Generalmente le scuse più o meno valide impiegate, “non ci sono soldi, non c'è lo spazio etc...”, reggono poco, il problema è sempre quello: ci vuole la volontà politica! Si deve aver chiaro a chi dare la priorità: ai soggetti più deboli, pedoni e ciclisti, oppure rovesciando la gerarchia e favorendo i più "forti"?
Straordinario invece Zuccatti (giustamente sbeffeggiato da Benoni) che ha sostenuto che le ciclabili sono inopportune in quanto “abbiamo il dovere di preservare il centro storico” e le opere che necessitano andrebbero ad “intaccare la bellezza della nostra città”.
Ancora una volta si è dimostrato carente, la normativa prevede infatti che gli itinerari ciclabili, posti all'interno del centro abitato o di collegamento con i centri abitati limitrofi, devono comprendere le seguenti tipologie (riportate in ordine decrescente rispetto alla sicurezza che le stesse offrono per l'utenza ciclistica): piste ciclabili in sede propria; piste ciclabili su corsia riservata; percorsi promiscui pedonali e ciclabili; percorsi promiscui ciclabili e veicolari.
Non è quindi necessario come sostenuto da Zuccati (e dal Sindaco) erigere muri, muretti o opere faraoniche che “deturpano la bellezza del nostro centro storico”. Anzi, una città più vivibile sarebbe migliore e sarebbe un ottimo biglietto da visita per chi “viene a visitarla”.
Ciclabili_01
Slide presentazione
"Mozione Gerola"
postato da: Monaccia alle ore 11:46 | link | commenti (20)
categorie: viabilità, mobilità


mercoledì, 12 agosto 2009

Direttamente da Marte... (II parte)

dal TRENTINO, mercoledì 12 Agosto 2009
Pagina 13 - Cronaca di Trento   
 
Piste ciclabili, ecco tutti i cantieri aperti
Entro il 2010 il Comune di Trento vuole arrivare a 48 km

Si sta ultimando un tratto in via Malfatti. Lavori in corso anche in via Valnigra Prossimi interventi anche in San Pio X

 TRENTO. L’otto per cento dei cittadini di Trento oggi si sposta in bicicletta, ma l’obiettivo del piano mobilità del Comune è di salire al 15% entro l’anno prossimo. Ecco perché nel 2010 ci saranno molti cantieri aperti per realizzare altre piste ciclabili in città per arrivare a quasi 48 chilometri di tratti percorribili sulle due ruote a Trento.
 Per ora le piste ciclabili realizzate dal Comune coprono poco meno di 17 chilometri, quelle provinciali presenti in città, come la ciclabile lungo il fiume Adige, sono lunghe 22,4 chilometri. Quelle in fase di realizzazione in questo momento, con progetto esecutivo, sono di due chilometri, mentre quelle in previsione per l’anno prossimo con semplice studio di fattibilità arriveranno a 6,5 chilometri, sempre da realizzare in città.
 In fase di realizzazione attualmente c’è un tratto in via Malfatti nei pressi dell’incrocio con via Giovanni a Prato, un’opera che ha creato qualche problema sia ai commercianti che ai residenti della zona che si sono lamentati per il restringimento della strada, la perdita di parcheggi e, da ultimo, il taglio degli alberi.
 Altra opera in esecuzione è il marciapiede ciclopedonale di via Valnigra a Villazzano, che sarà comunque pronto per il prossimo anno, assieme alla messa in sicurezza di tutta la viabilità in quella zona. Ecco di seguito tutti gli interventi in progetto dall’amministrazione comunale.
 La ciclabile di San Pio X, che avrà una lunghezza complessiva di 1,2 chilometri, seguirà l’andamento delle arcate della ferrovia attraversando la strada di via San Pio X, proseguendo fino a via Cauriol e quindi attraversando il torrente Fersina e arrivando fino ai giardini di via Marsala e del Salè.
 Poi è previsto il completamento della ciclabile su via Maccani, per collegarsi dal quartiere di Cristo Re alla ciclabile di via Brennero e che proseguirà sul ponte che porta a Canova. Un’altra pista in progetto è quella lungo l’Adige dove ora si sta realizzando il muretto anti-esondazione: là si potrà estrapolare anche un tratto di percorso ciclopedonale. Ed infine ci sarà quella che costeggia le arcate della ferrovia della Valsugana, in località Gocciadoro, a Trento sud. Insomma, c’è sempre più voglia di mettersi in sella alle due ruote per muoversi in città e abbandonare l’auto, come conferma il neo assessore all’ambiente e mobilità Michelangelo Marchesi.
(m.b.)

da http://massacriticarovereto.splinder.com/post/20870087#comment
Zuccatti e le ciclabili "Solo il 20%  ora usa la bicicletta"
[...] Oggi la bicicletta è ancora un hobby e chi la usa non raggiunge il 20%. Non si può stravolgere la viabilità per accontentare il 20% della popolazione; forse in futuro sì. Le macchine si sono moltiplicate a dismisura e a pagare purtroppo è la bici». Le spiegazioni dell'assessore non convincono la signora Colla che, sostenuta da gran parte dei pedalatori, afferma: «È una decisione antidemocratica perché se è vero che il 20% dei roveretani usa la bici si tratta di un numero cospicuo. Sono migliaia di cittadini che hanno gli stessi diritti dei pedoni e degli automobilisti, che pagano le stesse tasse e che votano con eguale valenza. [...]

Notate le differenze: dove sta l'errore? Perché Trento aumenta la lunghezza ciclabile per "salire al 15%" (rispetto all'8% odierno) di fruitori, mentre Rovereto chiude le piste ciclabili perché "chi la usa non raggiunge il 20%"? Houdinì ne sa qualcosa?

postato da: Monaccia alle ore 08:58 | link | commenti (1)
categorie: media, viabilità, mobilità, buone esperienze


martedì, 11 agosto 2009

Tempi semaforici

Via Brennero a Trento, la porta d'entrata a Nord della città. Semaforo che permette l'attraversamento della ciclabile dal lato Est al lato Ovest della via.
Tempi di attesa per pedoni e biciclette....

postato da: lollobop alle ore 07:41 | link | commenti (2)
categorie: media, viabilità


domenica, 09 agosto 2009

Azzolini: "In giunta ora c'è un Houdinì e ha fatto sparire tutto"

È stato un «valdughiano» della prima ora, ha sostenuto il sindaco con forza, era uno degli assessori più attivi ma poi, caso unico in Italia, in settembre ha rassegnato le dimissioni. Renzo Azzolini, infatti, era candidato alle provinciali e, per correttezza, ha preferito lasciare la giunta. Adesso, però, è un fiume in piena: molti suoi progetti, già finanziati, sono finiti in bolle di sapone. E questo non piace a colui che sì ha sposato i programmi del professore ma, contrariamente ad altri, non ha mai abbassato la testa. La prima domanda, d'obbligo, è sul gattile. Davvero non era previsto? «Certo che era previsto. Era inserito nel progetto e adesso scopro che è sparito. Era pure stata individuata la casetta che avrebbe ospitato i gatti. Lo stesso canile avrebbe dovuto essere in dirittura d'arrivo e invece niente. Chi ha preso il mio posto evidentemente è Houdinì». Perché? «Perché ho visto tutti i miei progetti svanire nel nulla». Come le ciclabili? «Valduga mi ha sempre chiamato il biciclettaro e al sindaco i biciclettari non sono mai piaciuti. E così quando me ne sono andato ha cancellato tutto. Il piano della ciclabilità è finito in un cassetto. Mi fa arrabbiare anche scoprire che a Rovereto si sposta in bici il 20% della popolazione e che quindi si deve dare priorità alle macchine. Ma stiamo scherzando? Questa percentuale ce l'ha solo Copenhagen. Se questi sono i numeri dobbiamo essere felici, vuole dire che i roveretani hanno già capito e sposato l'idea della mobilità leggera». Queste cifre, però, hanno ucciso la pista di via Fontana. «Un'altra assurdità di questa amministrazione. Non si può votare un piano, inserire i fondi a bilancio e poi cassarlo. È assurdo». Sparito per una ripicca? «So solo che, come ho detto, i biciclettari a Valduga non piacciono e quando l'assessore biciclettaro se n'è andato è sparito anche il piano della ciclabilità». Altri progetti fermi: ciclabile S. Maria - ex cartiera e parco dell'Acqua. «Pretesti. Era l'idea che mi ha spinto a sostenere Valduga: la vivibilità urbana. Adesso scopro che improvvisamente le sponde del Leno sono diventate franose e che quindi non si realizza niente». Poi ci sono i parcheggi. «Già. Erano in cantiere i due di attestamento. Qualcuno li ha visti? E vorrei parlare di quello all'ospedale. Grazie a me il Comune ha risparmiato due milioni e mezzo. Ma Valduga risponde a Previti senza sapere di cosa parla. Il parcheggio l'ho bloccato io perché mi sono arrabbiato con l'allora assessore alla sanità Andreolli. Gli ho ricordato che i parcheggi di tutti gli ospedali del Trentino li ha realizzati la Provincia. Mi ha dato ragione. Ma se nessuno in Comune fa pressioni...». Sono passate le pistole ai vigili urbani. Lei era contrario, vero? «Assolutamente sì. A cosa serve? Ogni tanto mi trovo a passare in città alle due di notte e chi incontro? Solo polizia e carabinieri. Ma dove sono i problemi di sicurezza?». Un'ultima domanda: che fine ha fatto il «lotto zero»? «Lo chieda a Houdinì. C'era tutto, soldi compresi e sarebbe stato lo spazio feste più invidiato, tra l'altro realizzato su un ex discarica bonificata dalla Provincia. Svanito nel nulla».
di Nicola Guarnieri

AD0908ROV1-27da l'Adige 09/08/09, Cronaca di Rovereto - pag. 27
postato da: Monaccia alle ore 22:33 | link | commenti (14)
categorie: media, rassegna stampa, viabilità, mobilità


mercoledì, 05 agosto 2009

Nessuna urgenza per le ciclabili (da l'Adige)

Il problema sempre più rilevante del traffico e le connesse storture dell'inquinamento atmosferico richiedono un forte impegno nella promozione di forme di mobilità più sostenibili. Oramai è necessario convincere sempre più gente ad usare mezzi di trasporto sostenibili quali la bicicletta. È questa la filosofia che sta alla base della mozione presentata in consiglio comunale dal Pd con la speranza di impegnare la giunta Valduga a realizzare a breve un percorso serio e organico di piste ciclabili urbane. Il documento, inserito più volte nell'ordine dei lavori con carattere d'urgenza, ha segnato il passo anche ieri sera. Il dibattito sul Prg è andato per le lunghe e per l'ennesima volta l'argomento piste ciclabili è slittato ad altra data. Il presidente del consiglio comunale Fabrizio Rasera e il sindaco Guglielmo Valduga hanno promesso che a fine agosto di tratterà il tema. Intanto, però, ancora una volta i ciclisti di «Massa critica» sono stati tornati a casa con le pive nel sacco. Anche ieri sera, infatti, si sono radunati in piazza con le bici ed hanno raggiunto palazzo Pretorio con tanto di striscione e un foglio con tracciato i percorsi ciclabili urgenti. Speravano di ascoltare i consiglieri parlare delle loro istanze. Invece niente. E pensare che il tema della ciclabilità dovrebbe stare a cuore a tutti visto che una città a misura di bici vuol dire meno problemi per la viabilità.


04/08/2009

da l'Adige

postato da: Monaccia alle ore 01:25 | link | commenti
categorie: rassegna stampa, viabilità, mobilità


martedì, 21 luglio 2009

Anche la Cgil roveretana rivuole la ciclabile!

Dal Trentino di DOMENICA 19 LUGLIO 2009 › Cronaca di Rovereto
Pagina 28
 
Cgil critica sulla politica delle due ruote
«Ciclabili: il Comune inverta la tendenza»


ROVERETO. Anche la Cgil roveretana non ci sta all’eliminazione del tratto di pista ciclabile di via Fontana. Dopo la singolare protesta di Massa Critica - che per “annunciare la prematura perdita” del tratto di ciclabile aveva preparato perfino dei necrologi - il direttivo del sindacato cittadino si «associa al lutto del 20% di roveretani che usano la bicicletta». Ne approfitta anche per far presente «l’assoluta mancanza di politiche aziendali rivolte a incentivare l’uso di mezzi alternativi all’automobile per i propri dipendenti».


Per quanto riguarda gli spostamenti casa-lavoro a Trento il Comune si era già attivato per incentivare l'uso della bicicletta (vedi qui)
postato da: Monaccia alle ore 08:42 | link | commenti (1)
categorie: rassegna stampa, viabilità


domenica, 12 luglio 2009

Anche MASSACRITICA fa le sue osservazioni al PRG che la giunta vuole PARTECIPATO!

Il PRG che sta approvando la Giunta Valduga prevede una rete di ciclabili come descritto nel paragrafo "2.5 Sistema ciclabile" del documento "Revisione del Piano Regolatore Generale del Comune di Rovereto - Problematiche relative alla mobilità - FASE C". L'intero capitolo lo si può leggere scaricandolo da QUI (8,5 MB):

Estratto_Elaborato_viabilità_completo_faseC

Sono 6 pagine, 2 elaborati planimetrici con lo stato attuale e lo stato di progetto.

E' un bellissimo sistema ciclabile, un cambiamento radicale della città! Degno di una vera lobby delle biciclette!

Vien però spontaneo chiedersi: ma perchè la giunta Valduga lo contraddice con i fatti?


Corso Rosmini sta per essere sistemato senza la realizzazione della piste ciclabile prevista dalla variante. L'assessore Tomazzoni nell'intervista al Corriere del Trentino di domenica 12 Luglio 2009 ha dichiarato essere urgente quella su via Campagnole che è stata appena rifatta ma senza ciclabile:  "urgono invece studi come quello su Borgo Santa Caterina, collegamenti più efficienti".

Infine la Ciclabile di via Fontana è stata eliminata anche se prevista dalla variante al PRG!!



Di seguito evidenziamo alcuni passi del PRG tratti dal paragrafo "2.5 Sistema ciclabile" del documento "Revisione del Piano Regolatore Generale del Comune di Rovereto - Problematiche relative alla mobilità - FASE C" e come la realizzazione di piste ciclabili sia una delle azioni previste per "promuovere nuovi sistemi di relazioni e nuovi rapporti tra la città e il territorio circostante, tra i poli urbani che lo compongono, tra i centri storici e i relativi contesti, migliorando le relazioni tra i suoi abitanti, le attività, gli utilizzatori, frequentatori" (si veda pagina 9 della "Relazione illustrativa" dove viene descritta "La città delle relazioni"):

Una città all'avanguardia in contrapposizione a quella proposta dall'Assessore Zuccati.
"L’Amministrazione cittadina, in linea con quanto accade oggi nei Paesi più all’avanguardia, intende quindi promuovere ed incentivare in varie forme la mobilità ciclabile, sia mettendo in atto politiche adeguate che intervenendo sulle infrastrutture. E’ necessario aumentare l’attenzione della comunità per migliorare le condizioni che incoraggiano l’uso della bicicletta, promuovere l’uso della bicicletta fra i giovani ed i giovanissimi per far nascere la consapevolezza dei benefici di una mobilità sostenibile e pianificare le scelte urbanistiche anche in termini di accessibilità e distanze ciclabili.
Dal punto di vista delle infrastrutture, lo sviluppo della mobilità ciclabile necessita di reti adeguate, con collegamenti sicuri, diretti, confortevoli, attraenti ed adeguati a tutte le tipologie di potenziali utenti (bambini, anziani...). E’ inoltre indispensabile prevedere punti attrezzati per il deposito e la custodia delle biciclette in corrispondenza dei principali punti d’interscambio con le rete di mobilità pubblica (treni e autobus) nonché dei principali accessi ai poli amministrativi, culturali e di svago."

Una città in coerenza con gli investimenti sull'edilizia sostenibile.
"Per incentivare ed incrementare la sensibilità nei confronti della mobilità ciclabile, molto si può fare anche intervenendo sui regolamenti edilizi, ad esempio imponendo la realizzazione di aree sosta dedicate e protette per le biciclette a livello di piani di lottizzazione o nella realizzazione di complessi commerciali e terziari. [...] La Provincia Autonoma di Trento si sta attivando per adottare il protocollo statunitense di edilizia sostenibile LEED®. [...] Anche in ragione del fatto che lo sviluppo della versione italiana di questo protocollo avviene a cura del Green Building Council Italia con sede proprio a Rovereto, si ritiene opportuno in questa fase di revisione del Piano e conseguentemente del Regolamento Edilizio Comunale prevedere indicazioni che si leghino strettamente a queste prescrizioni; una scelta di questo tipo collocherebbe Rovereto all’avanguardia per quanto riguarda l’applicazione di una politica di mobilità alternativa.

L'idea di una città diversa per la ciclabilità.
"La rete ciclabile cittadina necessita di un ampliamento e di una riorganizzazione, come espresso nel precedente paragrafo in relazione all’analisi dell’esistente. Il progetto di rete presentato di cui alla tav. 2.5.2 si pone l’obiettivo di collegare in modo omogeneo e razionale i vari tratti ciclabili, con la previsione di nuovi percorsi alternativi, per dare vita ad un collegamento efficace tra il centro cittadino e la periferia. In concomitanza con la realizzazione dei nuovi tratti si deve intervenire anche sulla rete esistente, adeguando pavimentazioni e segnaletica, mettendo in sicurezza alcuni incroci pericolosi nonché prevedendo la realizzazione di nuovi ricoveri per biciclette e stazioni attrezzate (compressori, utensili..). La nuova rete ciclabile deve essere in grado di raccogliere gli utenti delle proprie abitazioni, raggiungendo quindi i quartieri più popolosi, e condurli nei poli attrattivi della città, amministrativi, culturali o ricreativi che siano. La maggior concentrazione di questi poli è riscontrabile nel centro della città, dove la rete ciclabile deve essere potenziata. La rete deve quindi essere ampliata per poter servire meglio alcuni quartieri e raggiungerne altri ad oggi in questo senso isolati."

Le direttrici.
"Le principali direttrici della rete così sviluppata sono:
  • direttrice Nord-Sud: dal quartiere Brione al centro cittadino e da qui ai quartieri di Lizzanella, Lizzana e Marco (attraverso i Lavini - percorso che deve essere oggetto di attente valutazioni in fase progettuale per quanto riguarda l’altimetria e l’attuale mancanza di rete di pubblica illuminazione);
  • direttrice Est - Ovest lungo il Leno: questo asse di penetrazione del centro cittadino viene esteso da una parte per servire anche gli uffici tecnici comunali in località "ex Cartiera" e dall’altra per connettersi alla
  • dorsale lung’Adige: percorso ludico-sportivo che connette la rete cittadina alla più ampia rete di percorsi ciclopedonali a livello provinciale e oltre;
  • ampliamento della rete in centro città e collegamento con la stazione FF.SS. e il quartiere di Sacco. In particolare la proposta di intervento riguarda il cavalcavia sulla ferrovia di Via Cavour - Borgo Sacco, Via Riva, Via delle Campagnole, Borgo Santa Caterina, Via Dante, Via Fontana, Via Cesari e Via Vannetti. Come descritto nel paragrafo successivo, la prospettiva di una stazione bifronte, accessibile cioè anche dal lato Ovest e collegata da un ampio sottopasso, permetterà di creare un collegamento alternativo al ponte di v.le Vittoria fra il quartiere di Sacco e la città consolidata;
  • collegamento ciclabile del nuovo polo sportivo della Baldresca."

Infine nel documento "Rendicontazione Urbanistica" del PRG (pg 23 del paragrafo 3.5 "La città delle relazioni"), cosa si prevede per "Migliorare le relazioni interne" alla città?



OBIETTIVI_PRG









postato da: lollobop alle ore 22:47 | link | commenti (3)
categorie: viabilità, mobilità, prg